Ventuno processi, un obiettivo
Fino a 21 processi confrontano caratteristiche visive in parallelo. Un candidato complesso non blocca gli altri, soprattutto dopo la scoperta di una nuova fonte estesa.
La capacità ha bisogno di priorità
Uscite attuali, riferimenti noti e fonti ad alto rischio possono avanzare prima. Il parallelismo offre capacità; la priorità la indirizza.
Il crawling reale non produce un carico uniforme. Un grande thread può generare migliaia di candidati, mentre il giorno dopo compaiono poche immagini. L’analisi parallela assorbe questi picchi e impedisce che un archivio storico blocchi una pubblicazione appena uscita.
L’attribuzione resta il traguardo
SSCD, volti, OCR e keyword portano avanti un candidato, ma non sostituiscono il contesto. Preferiamo casi tracciabili a grandi numeri grezzi.
La capacità è utile solo se ogni risultato resta tracciabile. I processi alimentano un flusso comune in cui i candidati vengono ordinati, controllati e collegati alla fonte. Non presentiamo ogni confronto tecnico come leak: vogliamo casi affidabili, non grandi numeri privi di significato.
La velocità riduce anche il tempo tra una traccia e la sua verifica, senza sostituire il giudizio. Un candidato può essere escluso, unito ad altri indizi o trasformato in un caso documentato. Questa separazione consente ai 21 processi di gestire grandi quantità senza creare falsi positivi in serie. La potenza sostiene la qualità, non il contrario.